mercoledì 20 novembre 2013

CANZONI ASILO: fischia il treno

immagine tratta da: http://culturestrain.wikispaces.com/file/view/john-abbott-cartoon-childrens-land-train.jpg/350045604/john-abbott-cartoon-childrens-land-train.jpg

Questa canzoncina è molto simpatica e coinvolgente, utile in particolar modo per i momenti di transizione: cantandola con i nomi dei vari bambini si può infatti formare un trenino, magari proprio quel trenino/fila che ci serve per spostarci in maniera ordinata dalla sezione al bagno o al salone o alla mensa o alla nanna!


ASCOLTA LA CANZONE:
http://www.youtube.com/watch?v=tDd5l0M1t78


CANTA LA CANZONE:

Fischia il treno, ciuff ciuffff
il treno fischia ciuff ciufff
e c'è .......(nome bimbo) macchinista;
e ......... è sul vagone con ...... capostazione;
e c'è...... la/il più elegante sul vagone ristorante;
.......... la più biricchina fa ciao ciao con la manina
(oppure .......... il più biricchina fa ciao ciao dal finestrino!)



venerdì 1 novembre 2013

Il kamishibai: un "teatro di carta" di origine giapponese dai molteplici utilizzi didattici ed educativi! (l'origine del MANGA!)

Trovato per caso, ne sono rimasta completamente affascinata: 
il Kamishibai.

 

Il kamishibai - un "teatro di carta" di origine giapponese - è uno strumento che può essere utilizzato sia per la narrazione di storie, sia in ambito didattico.



hyoshigi per l'annuncio dell'arrivo del Gaito kamishibaiya
La tecnica del kamishibai è rimasta nelle tradizioni del Giappone per secoli: il Gaito kamishibaiya, o narratore, si spostava da un villaggio all'altro in bicicletta ed era solito battere due pezzi di legno collegati da un cavo comunemente chiamato hyoshigi, per annunciare il proprio arrivo nei villaggi. 

I bambini che avevano comprato caramelle dal Gaito kamishibaiya si potevano assicurare i migliori posti di fronte al palco. Una volta che si era formato un pubblico, il Gaito kamishibaiya iniziava a raccontare le proprie storie servendosi di un set di tavolette di legno sulle quali erano disegnati i vari passaggi della storia che avrebbe raccontato. Le storie erano spesso seriali, e nuovi episodi venivano raccontati ad ogni visita al villaggio.
 

Il Kamishibai è un unico medium, che unisce linguaggio orale, visivo e stampato. A differenza dei libri, le storie Kamishibai sono sperimentate soprattutto in un contesto di gruppo e di condivisione. Le storie, che si basano principalmente su dialoghi vivaci, sono altamente drammatiche e coinvolgono studenti di tutte le età, sia emotivamente che intellettualmente. Le grandi carte illustrate, che possono essere manipolate per produrre una varietà di effetti, rendono possibile per un'intera classe di godersi simultaneamente la storia.

 

Per saperne di più:

venerdì 10 maggio 2013

80 modi di dire "molto bene" al bambino per un'interazione coinvolgente e positiva.



Nel suo crescere giorno per giorno, il bambino ha bisogno di un'interazione con l'educatrice (o col genitore) che sia coinvolgente, calda, umana e positiva.

Nella pratica è importante trovare il tempo di concentrarsi su un singolo bambino durante l’interazione: contatto oculare e sorriso, verbalizzazione del nome proprio, una rassicurazione o un incoraggiamento, contatto fisico, ecc. E' importante inoltre non far trasparire frettolosità ma dedicare piuttosto un po’ di tempo a un singolo bambino per volta.
Molto utile è l'uso di verbalizzazioni di apprezzamento e di incoraggiamento. Di seguito un elenco di 80 modi differenti di incoraggiare ed esprimere apprezzamento al bambino nel suo agire quotidiano. Se ne possono trovare sicuramente molti altri!
  1. Sei sulla strada giusta!
  2. Questo tu lo fai molto bene! 
  3. Bravo, così è molto meglio!
  4. Sono contento di vederti lavorare/giocare così!
  5. Stai facendo un ottimo lavoro!
  6. Questo è il miglior lavoro che tu abbia mai fatto!
  7. Sapevo che ce l'avresti fatta!
  8. Bravo, hai trovato la soluzione!
  9. Continua così, stai migliorando!
  10. A guardarti fare, sembra facile!
  11. E' esattamente come deve essere fatto!
  12. Sati migliorando di giorno in giorno!
  13. Ti comporti sempre di più come un grande!
  14. Così va bene!
  15. Sensazionale!
  16. Questo è un buon modo di fare!
  17. Così va meglio!
  18. Perfetto!
  19. Tu lavori molto veloce!
  20. Straordinario!
  21. Continua così, ci sei quasi!
  22. Eccezionale!
  23. Hai fatto bene!
  24.  Fantastico!
  25.  Stai davvero migliorando!
  26.  Stupendo!
  27. Bravo, hai capito bene!
  28. Favoloso!
  29.  Buona idea!
  30.  Non mollare!
  31.  Non ho mai visto nessuno fare meglio!
  32.  Mi piace!
  33.  Sono orgoglioso di te!
  34. Bravo! Hai trovato rapidamente la soluzione!
  35. Geniale!
  36. Questo è meraviglioso!
  37. Congratulazioni!
  38. Bravo, hai capito!
  39. Hai fatto un ottimo lavoro!
  40. Congratulazioni! Ce l'hai fatta!
  41. Sono orgoglioso del tuo lavoro di oggi!
  42. Lavori proprio bene oggi!
  43. Dai, stai per farcela!
  44. E' tutto un miglioramento!
  45. Sei riuscito molto meglio oggi!
  46. Sono molto contenta di averti come bambino/studente!
  47. Impari molto in fretta!
  48. Non avrei potuto fare di meglio!
  49. E' molto bello insegnare a un bimbo come te!
  50. Ancora una volta e ce la farai!
  51. Avete capito bene questa volta! 
  52. Magnifico!
  53. Continua a lavorare bene così!
  54. Nulla può fermarti ora!
  55. Bravo, hai capito tutto!
  56. Eccellente!
  57. Buono!
  58. Incredibile!
  59. E' meglio che mai!
  60. Apprezzo il tuo duro lavoro!
  61. Bene, questo è un lavoro ben fatto!
  62. E' esattamente questo che volevo!
  63. Sei riuscito!
  64. Hai una buona memoria!
  65. Hai lavorato molto oggi!
  66. Hai lavorato bene!
  67. Impari molto!
  68. Ti sei superato oggi!
  69. E' bello!
  70. Ben fatto!
  71. Meraviglioso!
  72. Hai fatto del tuo meglio!
  73. Bravo, non ti sei dimenticato!
  74. Questo mi rende felice!
  75. Formidabile!
  76. To', guarda come va bene!
  77. Esatto!
  78. Giusto!
  79. Sei un angelo!
  80. Proprio così!
    ..........
    ..........
    ..........       

mercoledì 1 maggio 2013

L'aggressività nel bambino da 2 a 3 anni: come intervenire

Ecco la terza puntata sul tema "l'aggressività del bambino". Abbiamo precedentemente descritto le caratteristiche dello sviluppo "normale" del bambino da 0 a 1 anno, e  di quello del bambino da 1 a 2 anni, indicando quali siano gli interventi da privilegiare.

LO SVILUPPO "NORMALE" DELL'AGGRESSIVITA':

IL BAMBINO DA 2 A 3 ANNI


  • Il numero di "crisi" è tendenzialmente molto elevato a quest'età: è così che il bambino esprime le sue frustrazioni.
  • Il suo pensiero è diviso in due: "a me" o "non a me". I limiti imposti dall'adulto fanno parte del "non a me" e frustrano il piccolo.
  • Crisi e urla sono spesso la conseguenza di un'incapacità nel realizzare un obiettivo che il bambino aveva deciso di "fare da solo": il desiderio di autonomia in questa fascia d'età è molto grande.
  • I conflitti per il possesso tra due bambini sono molto numerosi: spesso si osservano atti aggressivi come tirare i capelli, mordere o picchiare per prendere un giocattolo.
  • Un po' alla volta il bambino avrà accesso al linguaggio, che gli permetterà di esprimere le sue frustrazioni.

COME INTERVENIRE

A partire dai 2 anni è possibile cominciare a utilizzare il momento di riflessione nel momento in cui il bambino compie un gesto aggressivo. Ad esempio, quando un bambino colpisce un altro bambino, dirgli chiaramente "NO!" e chiedergli di compiere un gesto riparatore. Se ciononostante il gesto si ripete, far sedere il bambino nell'angolo della riflessione ( o del pensare) e chiedergli di rimanere per circa 1-2 minuti. A questo momento di riflessione, possiamo fare seguire un gesto di riparazione come scusarsi o abbracciare l'altro.


liberamente tratto e tradotto da: 




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sabato 27 aprile 2013

L'aggressività nel bambino da 1 a 2 anni: come intervenire

Eccoci, come promesso alla seconda puntata sul tema "l'aggressività del bambino". Abbiamo precedentemente descritto le caratteristiche dello sviluppo "normale" del bambino da 0 a 1 anno, indicando quali siano gli interventi da privilegiare.

LO SVILUPPO "NORMALE" DELL'AGGRESSIVITA':

IL BAMBINO DA 1 A 2 ANNI

  • è a quest'età che il tasso di aggressioni raggiunge il suo massimo 
  • Il bambino esprime la sua frustrazione principalmente puntando e battendo i piedi, gettandosi per terra, urlando ecc.
  • A quest'età il bambino ripete i gesti con il fine di osservare le reazioni degli altri ("se colpisco l'amico davanti a me, come reagirà?") e per verificare se queste reazioni sono sempre le stesse
  • Verso la fine del secondo anno, sarà lo stesso bambino a dire "NO" quando tenterà di infrangere un divieto, da qui l'importanza di avere delle regole stabili e coerenti

 

COME INTERVENIRE

A partire dall'anno e fino ai 2 anni circa, i gesti aggressivi possono essere gestiti un po' come nella fase precedente. Ad esempio, aggiungere un  "NO!" molto fermo quando un bambino colpisce un altro e indicare i buoni modi di fare.
Inoltre, possiamo anche intervenire rimuovendo il bambino dalla situazione problematica. Ad esempio, se vedete che il bambino è troppo vicino all'altro e prevedete un possibile gesto aggressivo, potete distogliere l'attenzione del bambino per portarlo in un altro posto.
E' possibile inoltre rimarcare al bambino l'effetto del suo gesto (Ad esempio: "Guarda, il tuo amico piange perchè tu lo hai colpito") e incoraggiarlo infine a compiere gesti di "riparazione" (accarezzare, abbracciare, dare un oggetto a seconda della situazione ecc.) nei confronti della sua vittima.


liberamente tratto e tradotto da: 

giovedì 25 aprile 2013

L'aggressività nel bambino da 0 a 1 anno: come intervenire

Prima o poi, la maggior parte dei bambini compirà dei gesti aggressivi. 
I gesti aggressivi sono normali in funzione dell'età: ciò significa che fanno parte del naturale processo di crescita del bambino. Non conoscendo ancora altri modi di fare, essendo ancora goffi nelle relazioni e avendo ancora scarso accesso al linguaggio può capitare che i bambini colpiscano un altro amico nelle vicinanze.
Sebbene i gesti aggressivi siano considerati "normali", fino a un certo punto, è molto importante intervenire nei confronti dei bambini. Un gesto aggressivo in un bambino di 18 mesi non avrà lo stesso significato che in uno di 4 anni. Allo stesso modo gli interventi saranno differenti, ma sono necessari per dimostrare ai bambini il carattere inaccettabili di un tale gesto, in modo che possano apprendere altri modi di esprimersi e di evitare che riproduca gli stessi gesti in futuro. Interventi efficaci sui gesti aggressivi in base all'età avranno effetti positivi sullo sviluppo sociale futuro dei bambini.

A partire da oggi e per i prossimi giorni scriverò una serie di post sull'aggressività del bambino, soffermandomi sulle caratteristiche dello sviluppo "normale" in funzione appunto dell'età e su quali siano gli interventi da privilegiare di fronte ai gesti aggressivi.

LO SVILUPPO "NORMALE" DELL'AGGRESSIVITA':

IL BAMBINO DA 0 A 1 ANNO

  • Può piangere o strillare per esprimere il suo malcontento
  • Possiamo osservare svariati gesti che sono di pura esplorazione: tirare i capelli, abbracciare con forza, mordere, lanciare oggetti...
  • In questi comportamenti, che ai nostri occhi possono apparire aggressivi, non è presente in realtà alcuna intenzionalità ostile nel bebè
  • I piccoli sono molto goffi nei loro contatti con gli altri perchè i loro gesti non sono ancora precisi  

COME INTERVENIRE

Fino ad 1 anno di età, data la natura esplorativa dei gesti, il semplice fatto di ricordare loro di essere dolci, gentili e coccolare gli amici anzichè colpirli, sarà sufficiente come intervento.


liberamente tratto e tradotto da: 



LEGGI ANCHE:

mercoledì 24 aprile 2013

CANZONI ASILO: Se sei triste (la canzone della felicità)



 Mi è capitato più volte che, in particolare quando i genitori lasciano i figlioletti all'asilo, qualche bimbo piangesse per il distacco e sembrasse non voler affatto smettere: all'inizio andavo un po' nel panico... pensavo di averle provate tutte... guardare fuori dalla finestra, prendere un giocattolo, distrarlo in ogni modo ecc ecc. Eppure alcune volte non bastava! Poi, cercando qua e là in rete ho trovato questa canzoncina (in realtà ne avevo qualche vago ricordo dalla mia infanzia), l'ho imparata, provata nel momento del bisogno e...è FUNZIONATA! 


ASCOLTA LA CANZONE
http://www.youtube.com/watch?v=qAduaNtCfC8&list=PLsbzYUsDNI_zlM3VymwRNE2qXk74S88vX&index=19
(fonte: canale YouTube "Le canzoncine di Greta")

CANTA LA CANZONE:
Se sei triste e ti manca l'allegria
scaccia via la malinconia
vieni con me, ti insegnerò
la canzone della felicità
bo bom bo bom bom

Batti le ali, muovi le antenne,
dammi le tue zampine,
vieni con me, ti insegnerò
la canzone della felicità
bo bom bo bom bom